La costa nord occidentale della Sardegna presenta bellissime città ed una costa spettacolare.

La città principale della zona è sicuramente Alghero.

Se la Sardegna contrasta molto con l’idea tipica che si ha d’Italia, Alghero risulta contrastante alla stessa Sardegna.

Alghero è attualmente uno dei maggiori centri turistici dell’isola, però ha saputo mantenere la sua identità “catalana”: il risultato di un’intensa colonizzazione da parte dei coloni del Regno d’Aragona durante il XIV secolo.

Alghero è una città dal centro storico dalle strade strette, con boutiques, bars e ristoranti che s’affacciano sulla strada uno dietro l’altro. Un centro vivo e affaciendato.

A livello turistico Alghero è spesso paragonata a centri turistici come Sorrento o Sanremo, ma al contrario di quelle mete turistiche ha saputo mantenere un’anima urbana e meno cinicamente commerciale.

Inoltre, ha avuto il dono di essere ubicata in un paesaggio paradisiaco: spiagge ‘esotiche’, tesori naturalistici (le grotte di Nettuno ne sono solo l’esempio più famoso), importanti siti archeologici.

Poco fuori dalla città ci si incontra con una natura selvaggia e rocciosa, scarsamente popolata. Per esplorarla l’ideale è noleggiare una macchina, o usare la bicicletta se si pensa di realizzare escursioni più corte. Il terreno è di quelli che fanno la gioia dei trekkers, con alcuni punti che sono ideali per i più esperti.

Alghero, però, non è solo una città turistica, e forse anche questo è il segreto della sua unicità. Infatti, è anche un importante porto di pesca, grazie al quale la città non dipende esclusivamente dal turismo estivo.

Questa industriosità si deve forse proprio alla sua natura catalana. Una natura che è ancora molto sentita dai suoi abitanti, che continuano a chiamarla Barcellonetta.

Secondo alcune fonti, il nome di Alghero deriva dall’arabo al-ghar, che significa caverna, probabilmente in riferimento alle celebri Grotte di Nettuno, la principale attrazione naturalistica e turistica d’Alghero.

Se volete accedere alle Grotte potete scegliere se farlo in macchina o in barca. Quest’ultimo è il metodo migliore, dal momento che la barca vi porta fino all’imboccatura delle Grotte. Se decidete la opzione della macchina, dovrete poi scendere (e risalire) 750 ripidi gradini

Un’altra teoria, invece, dice che il nome deriva da S’Alighem (L’Alquer in Catalano), che significa “il luogo delle alghe”, sebbene non sia così evidente questo nome dato il cristallino colore del mare di Alghero… colore che ha significato il successo turistico di Alghero.

Turismo che esplose nel secondo dopoguerra, con la costruzione di hotels e ristoranti che si resero necessari per ospitare le sempre più grandi masse di turisti soprattutto britannici e tedeschi. Attualmente, l’offerta turistica di Alghero è davvero grande: hotels dalle 2 alle 5 stelle, residence, camping, case vacanza, ville… Eppure questo boom non ha significato la rovina della bellezza della costa, grazie anche ad una intelligente supervisione urbanistica da parte delle autorità locali, che hanno imposto severe leggi in proposito.

Grazie anche a questo, Alghero e il nord ovest della Sardegna in generale, sono riuscire ad evitare il fato di molte altre località turistiche del Mediterraneo (non solo italiane) e ha saputo resistere alle sirene del turismo selvaggio. Al contrario, Alghero ha saputo mantenersi “fresca” e alla mano, come i suoi abitanti.

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